Cesare Mancini
(18..- 10 maggio 1945)

L'ultimo Commissario Prefettizio nella R.S.I. a San Donà

Fu nominato Commissario Prefettizio nell'autunno del 1944, dopo il terribile bombardamento del 10 agosto 1944.
Giacomo Carletto: “Mio padre diceva che lui di professione era un ispettore dell’ispettorato agrario; aveva un parente impiegato alla Cassa di Risparmio.”

N.° 140:
Affitto di alcuni locali per sistemazione provvisoria Uffici della Pretura

Verbale di Deliberazione del Commissario Prefettizio
In data 4-11-1944
In nome della legge

L’anno 1944-XXXII e questo dì quattro del mese di novembre nella residenza municipale.
Il Sig. Commissario Prefettizio Cesare Mancini assistito dal sottoscritto Segretario Capo ha adottato la seguente

Deliberazione

Constatato che per effetto del bombardamento del 10 ottobre u.s. il fabbricato comunale posto in via Roma ospitante gli Uffici della Pretura, per essere stato gravemente lesionato, è diventato inabitabile e quindi inidoneo, fino ad avvenuto restauro, a continuare ad essere la sede dei predetti Uffici, il cui trasferimento si è pertanto reso inevitabile ed indispensabile;
Preso atto che il fabbricato di proprietà di Camolese Pietro fu Arcangelo, posto in via Calnova n. 14 in alcuni locali del quale si sono trasferiti gli Uffici della Pretura i necessari requisiti per ospitare provvisoriamente gli Uffici stessi e che pertanto nei confronti del proprietario, occorre addivenire subito alla stipulazione di un contratto di affittanza, rientrando la relativa spesa a carico del Comune.
Visto l'articolo 53 del T.U. della Legge Comunale e prov. 3.3.1934 N.383;

Delibera

1- di assumere in affitto dal signor Camolese Pietro fu Arcangelo n. 3 vani nella casa di sua proprietà posta in via Calnova n. 14 per adibire gli stessi, in via temporanea, a sede degli Uffici della Pretura.
2- di stabilire che l’affittanza abbia decorrenza dal 1° novembre con termine dopo 6 mesi dalla cessazione dello stato di guerra.
3- di corrispondere al proprietario a titolo di canone mensile per l'occupazione di tre vani la somma di £. 400 da corrispondersi all’avente diritto a trimestralità maturate con imputazione nell'art. 79 del bilancio del corrente esercizio: spese per gli Uffici Giudiziari che presenta l'occorrente disponibilità.
4- di riservare alla Amministrazione la facoltà di rescindere in qualsiasi momento la locazione con semplice preavviso di un mese e senza obbligo di specificarne il motivo.
5- di far riferimento per quanto non previsto nel contratto da stipularsi alle vigenti disposizioni del codice civile in materia di locazione di fondi urbani ed alle consuetudini locali.
Letto, approvato e sottoscritto.

Il Commissario Prefettizio
Mancini

Il Segretario Capo
Striuli

N.° 147:
Affitto locali Villa Eredi Basso per insediamento provvisorio Uffici Municipali

Verbale di Deliberazione del Commissario Prefettizio
In data 14-11-1944-XXIII°

L'anno 1944-XXIII e questo dì 14 del mese di novembre nella residenza municipale.
Il Sig. Mancini Cesare Commissario Prefettizio assistito dal sottoscritto segretario capo, ha adottato la seguente

Deliberazione

Premesso che, a seguito del bombardamento del 10 ottobre u.s. il palazzo municipale sito in piazza Indipendenza a 200 metri dalla riva sinistra del Piave ebbe a subire danni di qualche entità specialmente al tetto che fu in molti punti scoperchiato, alle porte interne ed esterne che furono sfondate, alle intelaiature delle finestre che furono in parte contorte e con conseguente rottura di moltissimi vetri;
Considerato che detto fabbricato (pur tenendo presente agli effetti della sua abitabilità, la possibilità di riparare entro breve tempo i danni sofferti), non poteva più oltre ospitare gli uffici municipali a causa della sua ubicazione centrale che non ne permetteva in caso di allarme Il rapido sfollamento del personale e del pubblico verso la periferia, fu dovuto abbandonare per sistemare gli uffici in via provvisoria nella Villa Eredi Basso-Calvecchia n. 14 – che per trovarsi in zona eccentrica si ritenne offrisse maggiore sicurezza;
che essendo l'occupazione della villa eredi Basso, avvenuta a partire dal 1° corrente mese, occorre addivenire con la ditta proprietaria dello stabile, alla stipulazione di un contratto di affittanza;
visto che la Ditta Eredi Basso ha chiesto con sua lettera del... la somma di £. 2000= a titolo di canone mensile di affitto;
fatto riferimento alla lettera del Comune con la quale, respingendo altre richieste ritenute inaccoglibili, venisse determinato d'ufficio in £. 1500= mensili il canone di affitto da corrispondersi per l'occupazione del fabbricato in questione;
Visto l'art. 87 del T.U. della vigente legge comunale e provinciale;

Delibera

1) di assumere in affitto dalla Ditta Eredi Basso Gio:Batta a partire dal 1° novembre 1944 per destinarlo a sede provvisoria degli uffici municipali, il fabbricato civile di proprietà della stessa posto in via Calvecchia n. 14, composto di 4 stanze e di un atrio al piano terreno, di 4 stanze ed altro atrio al primo piano, nonché di due stanze al secondo piano, escludendo dalla occupazione Il Granaio posto in quest'ultimo piano;
2) di corrispondere alla ditta proprietaria a partire dal 1° novembre 1944 il canone mensile di affitto di £. 1500= da pagarsi a trimestralità maturate, liquidando però al 31 dicembre 1944 il canone riferentesi ai mesi di novembre e dicembre del corrente anno. Alla relativa spesa si farà fronte coi fondi di cui all'articolo 20 del bilancio del Corrente esercizio: “Pigioni di locali addetti a servizi pubblici diversi” che presenta l'occorrente disponibilità;
3) di determinare che la locazione abbia termine entro 6 mesi dalla cessazione dello stato di guerra, riservando però alla Amm.ne comunale la facoltà di rescindere la locazione in qualsiasi momento con semplice preavviso di un mese;
4) di rispondere verso la Ditta eredi Basso dei danni causati allo stabile occupato da distruzione parziale (o totale dello stesso comunque operata da fuori legge, qualora di detto rischio il Comune sia a sua volta coperto da apposita polizza assicurativa da contrarsi con la società “Assicurazioni Generali di Venezia”;
5) di far riferimento nel contratto da stipularsi, per quanto non in esso previsto, alle disposizioni del vigente codice Civile in materia di locazione di fondi urbani ed alle consuetudini locali.
Letto, approvato e sottoscritto.

Il Commissario Prefettizio
Mancini

Il Segretario Capo
Striuli

N.° 1:
affitto di un locale per il centro di assistenza della Scuola di Avviamento Professionale

Verbale di Deliberazione del Commissario Prefettizio
in data 30 del mese di Gennaio 1945

L'anno 1945-XXXIII e questo dì 30 del mese di gennaio nella residenza municipale. Il Sig. Mancini dott. Cesare, Commissario Prefettizio assistito dal sottoscritto Segretario Capo, ha adottato la seguente

Deliberazione

Premesso che la Scuola di Avviamento Professionale il cui fabbricato è stato occupato da tempo da Comandi Militari Germanici, si è trovata nella necessità, non potendo più fruire della propria sede, di trasferirsi come centro assistenziale di numerosi giovani iscritti alla Scuola, in un locale di fortuna sito al n. 89 della frazione Calvecchia, di proprietà del sig. Colosso Giovanni il quale, a titolo di affitto, ha chiesto la corresponsione del canone mensile di £. 150.= con decorrenza dal 1° dicembre 1944, data di inizio di occupazione del locale;
Che, agli effetti di regolarizzare amministrativamente l'avvenuta occupazione del locale in parola, il cui onere è a carico del Comune, si ravvisa la necessità di addivenire alla stipulazione di apposito contratto, determinandone qui di seguito le modalità;

Delibera

1) di assumere in affitto, dal signor Colosso Giovanni, per destinarlo a sede temporanea del centro assistenziale della scuola di Avviamento Professionale, un locale a piano terreno nella casa colonica di proprietà del suddetto posta in frazione Calvecchia n. 89;
2) di determinare che l’affittanza in parola abbia inizio dal 1° dicembre 1944 e cessi senza che occorra particolare diffida o preavviso il 30 giugno 1945;
3) di convenire in £ 150.- mensili l'importo del canone di affitto da corrispondersi al proprietario a trimestralità maturate a partire dal 1° dicembre 1944;
4) di riservare però alla Amministrazione Comunale la facoltà di risolvere il relativo contratto, prima della fissata scadenza, con semplice preavviso di un mese, senza addurre i motivi del provvedimento;
5) di ricevere il locale colonico nelle condizioni in cui esso trovasi al 1° dicembre 1944 e di riconsegnarlo al proprietario nelle medesime condizioni salvo il degrado dipendente dall'uso;
6) di far riferimento alle disposizioni del codice civile e delle consuetudini locali per quanto non previsto nella presente Delibera;
7) di far fronte alla aumentata spesa coi fondi stanziati all'articolo 19 del bilancio 1944 per la mensilità del decorso mese di dicembre e sul corrispondente stanziamento del bilancio 1945 per le trimestralità dell'anno relativo.
Letto, approvato e sottoscritto.

Il Commissario Prefettizio
Mancini

Il Segretario Capo
Striuli

A guerra ormai finita, il Commissario Prefettizio fu costretto a prendere una decisione drastica e dolorosa nei confronti del Capo dei vigili..

N.° 60:
Sospensione dall’impiego e dallo stipendio del Capo guardia V[...]

Verbale di Deliberazione del Commissario Prefettizio
in data 13.4.1945
In nome della Legge

L'anno 1945, questo dì 13 del mese di Aprile nella residenza municipale.
Il Sig. Mancini dott. Cesare, Commissario Prefettizio del Comune di San Donà, assistito dal sottoscritto Segretario Capo ha adottato la seguente

Deliberazione

Premesso che, da un rapporto presentato a questo ufficio dalla guardia civica Berini Olindo, rapporto confermato dalle dichiarazioni firmate di diversi cittadini danneggiati, è emerso che il Capo dei Vigili Urbani V[...], in esecuzione di ordinanza del Commissario Prefettizio, di reperire suini lattonzoli per metterli a disposizione delle famiglie meno abbienti al prezzo di £. 130.- al kg, ha proceduto per proprio conto all'incetta di più suini al suddetto prezzo per trarne personale e profitto; al prelevamento in misura illecita di generi razionati: formaggi, salami, lardo prevalendosi della propria qualità di vigile urbano; all'arbitrario sequestro dell'arredamento dell'albergo "Leon Bianco" impossessandosi di materassi, coperte, cuscini ed altro; al sequestro (legittimo) di una partita di uova ed all'arbitrario svincolo di essa per ricavarne presumibilmente un vantaggio personale;
Che da tali fatti, che risultano confermati dai singoli danneggiati, è derivata l'incompatibilità del Vazzoler a rivestire più volte la divisa e le funzioni di vigile urbano, e si è imposta, nei confronti del suddetto, in attesa dell'esito del procedimento disciplinare e del giudizio penale, l'adozione del provvedimento della sospensione cautelativa dalle funzioni e dallo stipendio, prevista dall'articolo 249 del T.U. della vigente legge comunale e provinciale;

Delibera

- di sospendere dalle funzioni e dalla percezione dello stipendio e relative indennità per mesi tre, e cioè dal 15 aprile al 15 luglio 1945, per i fatti sopra accennati, il capo dei vigili signor V[...], nell'attesa che nei confronti dello stesso sia svolto, dopo la presentazione delle di lui discolpe, il procedimento disciplinare previsto dall'articolo 230 della vigente legge comunale e provinciale, salva ed impregiudicata l'azione penale;
- di accordare alla moglie del vigile V[...] per il suindicato periodo un assegno alimentare nella misura di un terzo dello stipendio assegnato al marito.
Letto, approvato e sottoscritto.

Il Commissario Prefettizio
Mancini

Il Segretario Capo
Striuli

Testimonianza di Giacomo Carletto

Mio nonno mi raccontava che Cesare Mancini era una persona perbene. Per fare un esempio, andava in giro la sera tardi con un impiegato comunale che si chiamava Calafiore, con tutti i timbri in tasca, per le osterie, per vedere se qualcuno si fosse attardato oltre l'inizio del coprifuoco, e gli timbravano il permesso per tornare a casa.

Quando ormai tutti aspettavano l'arrivo degli Alleati e la Liberazione, quando tutti i fascisti provvedevano a eclissarsi e a occultare le prove della propria compromissione con il Regime, era possibile vedere ancora in giro per il paese il Commissario Prefettizio che fino all'ultimo attendeva ai suoi doveri di Commissario.
“Commissario, che fa ancora qui?”
“Aspetto l'arrivo degli Americani per consegnare loro le chiavi del Municipio.”

Venuto il 28 aprile, assieme ad altri quattro personaggi fu tenuto prigioniero nei locali della Caserma (San Marco), “per salvaguardare la loro incolumità”...

Il nonno faceva parte Comitato di Liberazione, come ad esempio vi faceva parte Janna; mio nonno se ne venne via disgustato da certi atti del CLN nei confronti di personaggi compromessi sì col Fascismo ma cui non si poteva imputare nessuna azione riprovevole; il momento discrimine fu l'assassinio del Commissario Prefettizio Mancini a Ponte Alto il 10 maggio 1945, a guerra finita. Quel giorno lo stalliere Amedeo Toninato entrò di corsa in casa: “Signor paron, i gà copà Mancini”. E il nonno buttò via il piatto di minestra. Mio nonno, veterinario comunale, nel periodo di diradamento aveva contatti giornalieri con Mancini alla casa di Basso dove erano stati portati gli uffici comunali perché il nonno vi andava per firmare le carte relative alle carni; e aveva stima di Cesare Mancini.
Mancini era rimasto vittima, a guerra finita, di una vendetta indiscriminata, un caso di morte di persona innocente.
Molti anni dopo, per le mie ricerche, io andai in Comune dove avevo un’amica che lavorava all’anagrafe, la quale mi fece vedere le carte e i dati di questo Mancini, e non vi era scritto fucilato, o giustiziato ma “morto per la via”; le vere cause della morte erano perciò state occultate.