Elide Segato (1949 - ..)
Donna coraggiosa
Elide Segato inizia a lavorare in fabbrica, gli Stabilimenti Papa, nel 1970.
Ha solo ventuno anni, ma ha gią capito molte cose: s'iscrive alla CISL
ed è eletta nel Consiglio di Fabbrica. Alla Papa le operaie sono un'esigua
minoranza, una trentina, ma per quanto riguarda la fatica fisica
sono trattate come egli uomini. Nell'inverno del 1971, lei e altre tre operaie
sono messe a spostare persiane in legno che pesano più di loro.
Per fortuna non tutti i capi reparto sono dei "guardiani" e ottengono di poter
alternare quel lavoro con uno pił leggero. Ma un giorno un capo reparto
le ordina di spostare le persiane, anche se è giornata di lavoro più
leggero. Elide lo fa presente, ma invano. Prima si becca un'intimazione:
“Se non hai voglia di lavorare, vai a casa!” Poi
è chiamata da un capo che sta più in alto ed è ammonita
per bene. Lei ritorna in reparto con la rabbia dei suoi vent'anni e
quella di una donna che per guadagnarsi da vivere deve fare un lavoro da uomo.
Affronta il capo reparto con parole che alla Papa bruciano:
“Sei una spia!”
Subito convocata in Direzione, le comunicano il licenziamento verbale.
Lei racconta tutto alle colleghe e scatta una grande prova di solidarietà.
Le trenta operaie ogni due ore di lavoro fanno quindici o trenta minuti
di sciopero. L'azione si protrae per giorni, sino a quando el paron Nino Papa
convoca la Elide e battendo un pugno sul tavolo fornisce la sentenza definitiva:
“La Segato è licenziata e rimane licenziata”.
Lei non ci sta; spiega i fatti e le sue ragioni. È
una donna piena di coraggio, la discussione prosegue col paron che,
a quanto si racconta, prende a calci le poltrone dell'ufficio.
Ma non può ignorare che il sindacato ha minacciato
la ferma totale dello stabilimento. Due giorni dopo il licenziamento
viene ritirato.
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