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La levatrice Malvina Lorenzon contribuì a mettere al mondo molti sandonatesi.
Giungeva da Venezia e la prima volta che giunse in quella che poi sarebbe diventata la sua
città lo fece con il vaporetto. Da Venezia il vaporetto arrivava a Portegrandi
dove poi entrava sul Sile proseguendo sino alla Piave Vecchia; superato il bacino al sostegno all’Intestadura
si approdava presso il ponte sul Piave.
Il suo nome (Malvina) fu storpiato dai sandonatesi nel più comune "Maria", forse perché associavano il nome Malvina al termine "malva", considerato offensivo. Poteva essere considerata una donna un po’ strana; seria, mai un sorriso,
con i capelli tagliati a maschietto, senza un filo di trucco, un paio d’occhiali dai bordi dorati,
ma conosceva come poche altre la sua professione. A cavallo di una bicicletta andava ovunque
ci fosse bisogno del suo intervento.
Collaborò per 21 anni con l'ufficiale sanitario Giuseppe Boem (Bepi Borin) |
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