La Maria dei Santi (189..-195..)
prima di "Tutto per l'operaio"
Aveva il negozio di articoli religiosi, statue, pissidi, calici, all’angolo della piazza. In vetrina campeggiavano statue e statuette di santi, cosa che le aveva guadagnato il soprannome con cui era nota.
Vendeva anche abitini ex voto per i bambini guariti da una malattia. Un tempo erano tanti i bambini che venivano mandati in giro vestiti da francescani, con la chierica in testa, per testimoniare di un miracolo ricevuto. E qualche bambino l’aveva bella grande, la chierica, segno di un gran miracolo ricevuto.
C’erano tanti preti, all’epoca, e tutti avevano bisogno di una tunica, di una casula, di un calice… un negozio di articoli religiosi aveva di che vivere anche in una città non grandissima come San Donà.
Poiché, per ragioni del suo mestiere, era spesso in canonica, e spesso Monsignor Saretta si trovava a passare per il suo negozio, le malelingue sussurravano che la Maria dei Santi fosse l’amante di Saretta.
Poi i preti diminuirono e aumentarono gli operai, e il negozio della Maria dei Santi non riuscì più a stare sul mercato; lo vendette e divenne “Tutto per l’operaio”. Oggi è il negozio di Madotto.
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