Storia di San Donà
attraverso foto e cartoline

Villa Ancillotto

1904

1917

Dopo che il bombardamento terribile del 10 ottobre 1944 ebbe distrutto il centro di San Donà, e in particolare l'Ospedale Civile Umberto I, degenti e macchinari furono trasportati a Villa Ancillotto, che dunque funzionò da ospedale, finché non fu costruito il nuovo ospedale in via Nazario Sauro.

La villa fu acquistata dalla famiglia Orfei, circensi di fama nazionale, tra cui notissima era Moira, con la sua liscia pelle di pesca e la cofana di capelli neri in testa. La famiglia Orfei l'usò come centro di raccolta per il circo, allevamento degli animali e formazione dei domatori.
L'accesso alla villa era/è da via Attilio Basso, sul cancello d'ingesso campeggiava il monogramma "MO".
La villa, che già non aveva subito adeguata manutenzione, cadde in decadenza. Fu acquistata da una società immobiliare che avrebbe dovuto realizzare nella zona varie abitazioni nell’ambito di una lottizzazione. Pareva - si sa, le voci corrono - che la Villa dovesse diventare una casa d'aste di gran lusso, una Sotheby's del Basso Piave. Poi la crisi dell'edilizia degli anni 2008 e successivi fece saltare tutto, e la società nemmeno pagò gli oneri di urbanizzazione al Comune, una cifra che si aggirava intorno ai due milioni di euro, più o meno il valore della villa nelle condizioni in cui stava e del suo parco.
Tra le proposte sul tappeto vi fu la permuta dell’antica villa Ancillotto che poteva diventare di proprietà del Comune in cambio dei mancati oneri incassati. Ma non parve un'idea conveniente, anche perché, tra ristrutturazione e gestione, sarebbe stata un pozzo senza fondo per le magre casse del Comune, che pensava a un grande centro civico per manifestazioni ed eventi culturali, in realtà un po' fuori mano.

Un albergo...

... magari a 5 stelle.
Nell'ottobre 2017 i giornali strombazzarono che la Villa era finita all'asta per una cifra di due milioni e 362 mila euro e che una società mirava a trasformare la Villa in un grande albergo di lusso a 5 stelle. (Allora la locuzione "5 stelle" godeva di migliore fama di oggi.) L’operazione fu dichiarata quasi perfezionata e vedeva come soggetto attivo la “Domus Brenta” di Padova, società specializzata in servizi immobiliari (che aveva realizzato anche il supermercato Mega di Mussetta) e, sempre a detta dei giornali, l'operazione, condotta in gran segreto, era ormai al contratto d’acquisto. "Si tratta di 65 mila metri quadri di terreno, con la villa meravigliosa che sembra perfetta per diventare un hotel." "... fosse anche come albergo, sarebbe oggi l’unica strada per non perderla."
Ultimamente sul sito di un'agenzia immobiliare che va per la maggiore la villa è stata messa in vendita per una cifra di poco superiore a 1.250.000 euro.

2020