STORIA di SAN DONÀ
dal 1987 al 1998

vista da distante, ma poi con gli occhi di chi ci lavora, e nel 1997 decide di trasferirvisi


1987

Quell'anno mi diplomai al Liceo Scientifico "G. Galilei".
Ci fu il cambiamento di denominazione dell'A.C. Sandonà: la società calcistica cittadina assunse la denominazione “Associazione Calcio San Donà”.
Nel Rugby giovanile il settore giovanile ottenne importanti risultati a livello nazionale

1988

Nella stagione 1987-88 la formazione juniores del Fracasso/San Donà vinse il titolo nazionale juniores.
Negli anni successivi (1989–1993) il Rugby San Donà raggiunse ripetutamente i livelli nazionali: la prima squadra disputò stagioni di vertice in serie A/Divisione nazionale e raggiunse le semifinali scudetto in più occasioni

1991

Per iniziativa del mecenate Adalberto Mestre ci fu la realizzazione e l'inaugurazione del Parco della Scultura in Architettura: si tratta di un parco urbano di sculture destinato ad arricchirsi di anno in anno di opere di grandi artisti e architetti.
(Clicca QUI per la pagina monografica sil Parco.)

Tangentopoli

Tangentopoli tocca anche figure di politici e imprenditori locali.

Al termine della stagione 1993–94 il San Donà Calcio ottenne la promozione in Serie C2.

Gianfranco Marcon primo sindaco eletto direttamente dai cittadini

Le riforme nazionali si riflettono anche nella vita cittadina: nel 1994 si tenne la prima elezione diretta del sindaco a San Donà: fu eletto sindaco Gianfranco Marcon (inizio mandato 5 dicembre 1994), segnando una svolta dopo anni di amministrazioni guidate dalla Democrazia Cristiana.
La Lega Nord cercava figure politiche lontane dalla politica e le trovò nel mondo imprenditoriale. Gianfranco Marcon, nato il 4 luglio 1939 a Zenson di Piave (VE), era figlio di Virgilio, che si era fatto un nome internazionale come costruttore di lenti anche per la NASA. Gianfranco stesso lavorò nell'attività di famiglia, portando avanti l'azienda e accrescendo la sua reputazione internazionale nel campo dell'ottica e dell'astronomia.
Essendo il primo sindaco eletto direttamente dai cittadini la sua figurà suscitò una curiosità e un interesse decisamente superiori ai suoi predecessori. Dal carattere schietto, talora ruvido, Gianfranco Marcon amava mostrare in pubblico proprio quelle caratteristiche.
Amava essere considerato un uomo e un amministratore “tutto d'un pezzo”, deciso, con grande rigore morale e con una forte determinazione nel perseguire gli obiettivi, tanto da rompere anche amicizie per coerenza di posizioni. Tanto decisionismo, anche su questioni di secondaria importanza, ne facevano un politico, anzi un non-politico, nuovo e alcuni crisi avrebbero potuto essere evitate con un minimo di diplomazia, ma l'uomo non ne era capace.
Durante il suo mandato, Marcon ebbe ruolo attivo nello sviluppo di infrastrutture e progetti utili alla città, gettando le basi per importanti opere urbanistiche e pubbliche, quali il sottopasso di via Garibaldi e nuovo ponte sul Piave: furono tra i progetti che la sua amministrazione promosse o avviò, con l'obiettivo di migliorare la viabilità verso Noventa e il collegamento tra le due sponde del fiume, partendo da un disegno di modernizzazione urbana.
Fu promotore della creazione del “bosco” (oggi conosciuto come Parco Fellini), pensato come spazio verde per la comunità e simbolo dell'attenzione alla natura e alla qualità della vita urbana. Marcon aveva infatti una grande passione per la natura e l'ambiente, come testimoniano anche gli animali che allevava (es. caprioli, serpenti) e il suo impegno nella diffusione della cultura naturalistica.
Scrisse il libro “L'ultima lontra del Piave”, con racconti di memorie familiari e naturalistiche legate al territorio del Piave.
Nel 1999 gli fu intitolato un asteroide (“103015 Gianfrancomarcon”), scoperto grazie a un telescopio costruito da strumenti collegati alla sua famiglia e alla rete di osservatori con cui collaborava.
Morirà il 16 maggio 2022 all'età di 82 anni. Alla sua morte, il Consiglio Comunale di San Donà renderà omaggio al suo impegno politico e umano con un momento istituzionale di raccoglimento e riflessione.

La nascita del centro Piave: IperCoop, SME + altri

Nel 1995, rispondendo alla crescente domanda di spazi commerciali strutturati e moderni nel territorio sandonatese e dell'area circostante (Veneto orientale). aprì in località Calvecchia, nella prima periferia della città, in una zona ben collegata sia alla rete stradale principale (SS 14 e A4) sia ai principali flussi di traffico verso le località balneari del Veneto orientale, il Centro Piave, grande centro commerciale.
Il Centro Piave era stato concepito come un luogo d'incontro per lo shopping, il tempo libero e la ristorazione; accoglieva una varietà di negozi (abbigliamento, profumerie, libreria, elettronica, articoli per la casa e servizi vari); comprendeva un grande ipermercato (un IperCoop, storicamente tra gli anchor store principali); offriva zone di ristorazione e punti di aggregazione, oltre a servizi come parcheggi ampi e collegamenti con i trasporti locali (es. navette ATVO per facilitarne l'accesso).
Dalla sua apertura, il Centro Piave divenne un punto di riferimento per acquisti e socialità non solo per gli abitanti di San Donà di Piave, ma per una vasta area che si estende anche alle zone limitrofe e al Veneto orientale in genere.
La scelta della posizione (prima periferia di San Donà) era stata strategica, facilmente raggiungibile dall'autostrada e dalla statale, e in grado di servire sia la popolazione locale sia turisti e pendolari diretti alle località balneari. Tuttavia, il fatto che fosse ubicato non troppo lontano dal centro cittadino (appena 3-4 km) contribuì a drenare il traffico dei consumi in quella direzione, provocando la chiusura in centro città di tantissimi negozi storici di vicinato.
Nel 2003 sarebbe stato ampliato, con l'obiettivo di aumentare l'offerta complessiva di negozi, servizi e punti di ristorazione.

SME (Sartorello Mobili Elettrodometici) è un gruppo imprenditoriale nel commercio al dettaglio, nato nel 1967 nelle province di Venezia e Treviso, focalizzato sulla distribuzione multispecializzata di prodotti non alimentari — elettrodomestici, mobili, casalinghi, articoli per il tempo libero, giardino, bricolage, giocattoli e altro. Un negozio famoso nelle vicinanze di San Donà era quello di Ceggia. Quando fu costruito il Centro Piave, la SME si trasferì a San Donà, costruendo un centro di distribuzione vicino al Centro Piave caratterizzato dal colore arancione e dal “folletto verde” come simbolo distintivo delle sue insegne.

Il rugby

Negli anni 1995–1996 il Rugby San Donà continuò a essere competitivo a livello nazionale: tra le stagioni di metà anni '90 la prima squadra disputò ancora campionati di alto livello e nella stagione 95-96 raggiunse le fasi finali nazionali. Wikipedia

Elezioni amministrative del 1998

Con le elezioni comunali 1998 vi è un cambio di amministrazione: alle elezioni municipali di fine 1998 (turno conclusivo del 14 dicembre) vinse Vasco Magnolato con la coalizione di centrosinistra (inizio mandato 14 dicembre 1998).